Pena di morte: forse non tutto è sbagliato
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Il terzo millennio si apre all’insegna della multipresenza di canali di comunicazione con l’utente. Per cui un’impresa che vuol vendere i suoi prodotti deve attuare campagne pubblicitarie in più direzioni. Non solo: non siamo più nel periodo in cui l’offerta doveva arrivare a tutti. Oggi è determinante per avere successo puntare su di un pubblico ben preciso, determinato, ma che di sicuro avrà interesse per quel prodotto. Per esempio: è inutile vendere un set completo di cucito insieme al Corriere della Sera. Le vendite precipiteranno. E’ più utile abbinarlo a giornali come Amica, Donna Moderna con un pubblico di nicchia totalmente femminile e quindi molto più interessato a quel tipo di prodotto. |

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Comunicare è già di per se un rocambolesco gioco di parole ed incomprensioni. Farlo nei confronti di quasi 60 milioni di persone deve essere davvero un’impresa. Ma per una volta dai, noi italiani abbiamo trovato il modo di semplificare il tutto. Nozione di base: Separare la Comunicazione Istituzionale da quella pubblica. Di, perchè le due cose non vanno confuse, altrimenti si crea pasticcio. |

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Dal 12 al 15 maggio si è tenuto a Roma il Forum della Pubblica Amministrazione. Per 4 giorni a Roma si incontra il mondo della comunicazione pubblica. Attraverso una serie di convegni i cittadini sono messi nella condizione di conoscere tutte le ultime iniziative attivate da vari enti nell’ambito della comunicazione, della tecnologia e dell’interoperabilità. Il sito dedicato a questo forum permette di ricercare direttamente l’area di interesse di una determinata persona tramite una serie d TAG. |

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Un bambino si trova all’angolo di una strada; in casa non ci sono soldi; la fame gli attanaglia lo stomaco; suo padre è stato perentorio: se non porti a casa qualche dollaro ti ammazzo di botte; la mano tesa a cercare l’elemosina non ha fruttato nulla; arriva un uomo, sulla cinquantina, un orologio d’oro al polso; dieci minuti per dieci dollari; il bambino torna a casa, consegna i soldi al padre e si sdraia; le lacrime che gli rigano il volto non basteranno a lavare l’onta dell’umiliazione subita. |

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Parma. Una mattina come tante. Lezione di letteratura. I due entrano nell’aula Ferrari. Sono distanti, non si guardano, non si salutano. Si accomodano sulla destra, uno davanti all’altro, fingendo di non conoscersi. Poi la mano di lui scivola lentamente a sfiorarle il collo, le sposta i capelli, le accarezza la pelle e in quel tocco vi è tutta l’intensità di un amore che non può consumarsi all’aria aperta. |

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"E’ facile calpestare i diritti quando non sono i tuoi". Questa frase è stampata su molti cartelloni presso l’Università di Parma. Reazione iniziale: "Prova a farmi pagare meno le tue idee. Vedrai che non le calpesto". Insomma, una persona ragiona anche sui suoi soldi. Poi però scatta la riflessione: chi scrive un libro non mangia certo con la fama…è per questo che esistono i diritti d’autore, il famigerato Copyright. Risulra sempre più difficile rispettare questo diritto al giorno d’oggi, soprattutto per i giovani. In primis per il fattore economico: i soldi sono pochi e la vita costa sempre di più. Libri, cd, film hanno raggiunto prezzi molto elevati. Biblioteche e videoteche hanno visto triplicare i loro utenti negli ultimi anni. Secondo, i furbi esistono dovunque e pur di non pagare… |